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Prima o dopo il caffè: qual è davvero il momento giusto per il cioccolatino?

artwork @Simone Brillarelli
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Un gesto quotidiano su cui ci interroghiamo da sempre e che nasconde un rituale preciso: per capire l’ordine ideale e il perché, ne abbiamo parlato con il maître chocolatier Guido Gobino e con l’esperto del Training Center Lavazza.

Cioccolato e caffè: abbinamento perfetto

Il cioccolatino andrebbe gustato dopo il caffè: è generalmente considerato l’ordine più appropriato per valorizzare al meglio entrambi. C’è però anche un’alternativa affascinante: assaporarli insieme. In questa guida esploriamo il rituale del caffè con il cioccolatino, qual è l’ordine ideale e perché, con il contributo di un maître chocolatier e degli esperti del Training Center Lavazza.

Quando il cioccolato incontra il caffè, si crea un perfetto connubio aromatico”. Racconta a noi di The Blender Guido Gobino, celebre maître chocolatier, quando l’abbiamo incontrato per parlare con lui proprio di questo matrimonio perfetto: il cioccolato e il caffè, una sintonia talmente naturale da non lasciare spazio a dubbi. L’incontro tra cioccolato e caffè è infatti un equilibrio spontaneo e genuino, capace di offrire al palato momenti di autentico appagamento. Un’esperienza particolarmente gratificante anche nelle varie botteghe di Gobino, tra Torino e Milano, dove le creazioni del chocolatier piemontese incontrano le note delle miscele della collezione di Specialty Coffee 1895 Coffee Designer by Lavazza.
Ancora Gobino: “Dolce e amaro sono ben bilanciati, si tratta di due profili aromatici differenti che riescono ad esaltare a vicenda le reciproche peculiarità. Quello del cioccolato con il caffè è un piacere che tutti condividiamo e, se ben studiato, suscita sensazioni nuove e ancora più stupefacenti. La ricerca e la conoscenza della materia prima è centrale, poiché ogni cacao, così come il caffè, ha molteplici caratteristiche e unicità aromatiche”. 
Se da un lato, dunque, è fondamentale conoscere quale tipologia di cioccolato valorizza un determinato caffè – e sull’abbinamento tra le note aromatiche del caffè e del cioccolato la coffelier di 1895 Coffee Designers by Lavazza Stefania Zecchi ci ha guidati con estrema precisione – prima ancora c’è un aspetto più immediato, quasi quotidiano, che riguarda tutti: il rito del caffè servito con il classico cioccolatino. Un gesto semplice, consueto, che però apre un dubbio ricorrente: da dove si comincia? Il cioccolato va preso prima o dopo il caffè? Ecco come sciogliere questo interrogativo e come approcciare correttamente questo piccolo rituale. 

Il cioccolato va preso prima o dopo il caffè?  

I tre tempi della degustazione perfetta 

Capire se il cioccolatino vada gustato prima o dopo il caffè non è solo una questione di abitudine, ma di equilibrio sensoriale e di corretta degustazione.

Alessandro Cocco, manager del Training Center Lavazza, spiega a The Blender: “Il rito del caffè accompagnato da un cioccolatino è uno dei piccoli piaceri della vita, ma spesso ci si interroga su quale sia l’ordine giusto per goderselo appieno. Per risolvere l’eterno dilemma del prima o dopo, basta ascoltare il nostro palato. La degustazione perfetta si sequenzia in tre tempi. Tutto inizia con un semplice bicchierino d’acqua, un passaggio fondamentale non solo per pulire la bocca, ma per risvegliare le papille gustative. A quel punto entra in scena l’espresso, che va sorseggiato subito, quando è ancora all’apice della sua potenza olfattiva, per poterne apprezzare l’anima profonda, l’equilibrio e quella raffinata amarezza senza alcuna interferenza. Solo alla fine arriva il momento del cioccolatino, una chiusura dolce che sfrutta il calore rimasto in bocca per sciogliersi e regalare il massimo piacere”. 

Cioccolato e caffè, prima o dopo? La risposta che non ti aspetti

Oltre alla regola classica del “dopo”, esiste anche un’alternativa sorprendente che ribalta il rituale tradizionale.

Come ci racconta ancora Alessandro Cocco, c’è anche una soluzione decisamente più sorprendente. “Esiste una seconda strada affascinante, un segreto che supera le regole del galateo classico: il durante. Si tratta di lasciar scivolare il cioccolatino direttamente dentro l’espresso bollente, trasformando la bevanda in un’esperienza completamente nuova. In questa fusione il calore del caffè scioglie il burro di cacao e si ottiene una consistenza densa, vellutata, quasi sciropposa. È un matrimonio che cambia anche il sapore: la dolcezza naturale del cioccolato sostituisce lo zucchero, mentre le sue note più intense si sposano con quelle del caffè evocando sentori di spezie e di tabacco. Inoltre, la ricchezza minerale del cacao esalta il gusto, creando quella piacevole sensazione che invita subito a un altro sorso”. 

“Quando caffè e cioccolato si fondono nella stessa tazza, il risultato è sempre vincente”

Alessandro Cocco (Training Center Lavazza)
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Un’intuizione che, in realtà, affonda le sue radici nelle grandi tradizioni italiane, dove caffè e cioccolato convivono da sempre. “È lo stesso principio che anima il nobile Bicerin torinese, il Marocchino con il tocco di cacao, o le varianti invernali del caffè leccese; – conclude Cocco, che aggiunge – da Nord a Sud, la storia conferma che, quando caffè e cioccolato si fondono nella stessa tazza, il risultato è sempre vincente”. 

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