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Granita al caffè e “brioscia”: in Sicilia Orientale alla ricerca della colazione perfetta

artwork @Simone Brillarelli
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Da Taormina a Ragusa, un viaggio in Sicilia Orientale fra mare, barocco siciliano e soprattutto granite: un prodotto della tradizione in cui il caffè fa la differenza

Ogni periodo dell’anno è perfetto per visitare la Sicilia, l’isola bedda, e in particolare per un itinerario nella sua parte Orientale, da Taormina alle bellezze del barocco siciliano, fra Siracusa e Ragusa. Città d’arte e di mare, un bagno di sole e di cultura, non senza concedersi il meglio della gastronomia siciliana, a cominciare dalla colazione. E, soprattutto quando fa caldo (e succede spesso in Sicilia), quale migliore sollievo di una favolosa granita? Non è forse da queste parti che si fanno le migliori granite di caffè con panna del mondo? La granita siciliana è un vero e proprio rito, un goloso momento conviviale che attrae residenti e turisti. A tutte le ore, ma in particolare a colazione. Se si dice “Ci vediamo a colazione” da queste parti, infatti, è sottinteso sedersi al tavolino per una granita. La colazione siciliana con la granita al caffè (le cui origini arrivano da lontano, dalla dominazione araba in Sicilia quando il caffè, tra i sapori locali, era già protagonista) è un rituale da condividere con la famiglia e con gli amici. Ci si ritrova al bar o in pasticceria, si chiacchiera e si gusta con calma questo momento di piacere reso ancora più autentico dal gusto del caffè che rende questo prodotto tipico speciale e indistinguibile. A metà strada tra la cremosità del gelato e la granulosità del sorbetto, la granita al caffè è una golosità che in Sicilia si mangia spesso anche in abbinamento alla brioche, anzi, alla “brioscia con il tuppo”, un morbido lievitato dolcissimo (un tempo erano dei più semplici panini morbidi con i semini di sesamo), che alla granita si abbina perfettamente.

Di seguito, gli indirizzi giusti per assaggiare le granite al caffè più buone di Sicilia, per una colazione indimenticabile.

Taormina: la vera granita al caffè con panna montata a mano

Partiamo da Taormina, la meta più seducente e raffinata della Sicilia, che fin dai tempi del Grand Tour era una tappa imprescindibile. Una terrazza naturale a picco sullo Ionio che incanta per la sua bellezza. La perla della Sicilia Orientale affascina i turisti anche per le sue proposte più golose: tra i dolci, sono raccomandati gli ‘nzuddi, biscotti croccanti con mandorle, cannella e scaglie di arancia, le cuzzole, ovvero pezzi di pasta di pane fritti cosparsi di zucchero, e, naturalmente, Sua Maestà la granita. A Taormina c’è una “graniteria” dai tavoli in pietra lavica decorati che è una vera e propria istituzione, si chiama Bam Bar, è amatissima dai cittadini ma anche dai tanti vip che non sanno resistere alla granita di questo locale. Proprio come da tradizione, qui la granita si gusta anche a colazione, che sia con panna montata e brioscia o meno. Con quella di caffè, naturalmente, è consigliatissima la panna fresca e montata a mano.

 

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Biancavilla: al Caffè Scandura per la granita al caffè e la brioche con il tuppo

Un passaggio per le pendici dell’Etna, nel catanese, è punto di partenza per meravigliose escursioni, nonché per ammirare i vigneti che stanno caratterizzando il rinascimento della viticoltura siciliana. Un buon punto d’osservazione lo troviamo nel comune di Biancavilla, un comune di origine greco-albanese, dove fra le altre cose vale la pena di fermarsi per fare la conoscenza del Caffè Scandura. Nato nel 1971 solo come pasticceria, da una decina d’anni si è ampliato, offrendo anche un servizio di ristorazione e pizzeria. Tutto questo si traduce in un’offerta dalla colazione al dopocena, il tutto accompagnato da un impeccabile servizio di caffetteria e ovviamente non possono mancare le granite di caffè, con panna e con brioche con il tuppo come tradizione comanda.

Siracusa: la città delle meraviglie (e dei peccati di gola)

Torniamo sulla costa e regaliamoci due lussi: uno è quello di ammirare lo splendore di Siracusa, la città di Archimede, che sconfisse Atene; l’altro quello di soggiornare in un posto esclusivo come il Resort Minareto. Andando con ordine, la città è un concentrato di meraviglia, dal centro storico di Ortigia, il vero cuore di Siracusa. Imperdibile una visita al Parco Archeologico della Neapolis, con l’indimenticabile teatro greco, tuttora in uso per la rappresentazione delle tragedie greche. Dopo tutto questo esplorare vale la pena concedersi una sosta ricostituente alla Pasticceria Rizzo, un locale che oramai si potrebbe definire storico, visto che è alla soglia delle nozze d’oro, avendo aperto nel 1975. Qui la granita si gusta di caffè, di cioccolato, di mandorla, ma la vera innovazione è la brioche mandorlata: un peccato di gola da concedersi almeno una volta nella vita.

Avola: anche nella città delle mandorle, la granita al caffè è un’istituzione

Ultimo passaggio prima di arrivare al cuore del ragusano lo facciamo ad Avola, famosa in tutto il mondo per le mandorle, che qui sono non solo una produzione locale, ma anche un vero e proprio vanto (come un po’ più in là è il pistacchio di Bronte). Avola è meno conosciuta per le sue spiagge dal mare cristallino, ma se porterete telo e costume da bagno non ne sarete certamente delusi. E dopo un bagno in questo mare, come non concedersi una rinfrescante granita di caffè con panna? Andate da Dolcemente Piccante: qui la granita è un’istituzione, di caffè, di agrumi o di mandorla. Da mangiare rigorosamente con la loro soffice brioche in cui non possono mancare le protagoniste della città in croccanti lamelle.

A Noto per la granita “tagliata” al cappuccino

Nel viaggio fino a Ragusa, non si può non far tappa a Noto, una specie di parco a tema del barocco siciliano, creata in seguito alla tragedia del devastante terremoto del 1693, che aveva distrutto il nucleo originario. Edificata ex novo, Noto fu oggetto di una vera e propria gara architettonica, fra sacro e profano, che ha dato vita a un centro storico unico. La cattedrale attira ogni anno migliaia di turisti al tramonto, per catturare quel momento magico in cui la facciata si tinge di un colore dorato. Sul corso principale, l’altro buon motivo per una sosta in questa cittadina: il Caffè Sicilia, ovvero il quartier generale del famoso pasticcere Corrado Assenza. Maestro pasticcere apprezzatissimo già prima che su Netflix ne cantassero le lodi in una puntata di Chef’s Table, è il re dei cannoli e gran maestro delle granite. Da non perdere la sua granita cappuccino, in cui la granita al caffè è “tagliata” con granita alle mandorle e servita in una voluttuosa coppetta, con brioche di accompagnamento.

Bonus: Marina di Ragusa e Ragusa, non c’è tappa finale migliore

Prima di addentrarsi nella visita della città iblea, un passaggio per la sua versione pieds dans l’eau, ovvero la Marina. Qui c’è un ristorantino moderno che merita da solo il viaggio per cogliere l’opportunità di mangiare con una vista eccezionale sul molo e sulle barche ormeggiate, per sentirsi dei veri lupi di mare. Nato nel 2019 nel cuore del porto turistico di Marina di Ragusa, Fresco è bottega è una “putia” (bottega) del gusto aperta all day long, frutto dell’idea di Antonio Santamaria, che ha voluto portare nella sua città una ventata di internazionalità. Dalla colazione al dopocena, fra i piatti più apprezzati consigliamo il Mokamisù, un tiramisù rivisitato e servito in una vera moka, una vera chicca da non farsi scappare tra una granita e l’altra.

Concludiamo il viaggio nella splendida Ragusa, città dalla doppia personalità, che molti hanno imparato a conoscere grazie alle immagini di Montalbano e ai libri di Camilleri. Lo stesso terremoto che colpì Noto, nel 1693, fu affrontato dalla popolazione ragusana in un modo differente. Ragusa venne ricostruita un po’ più in alto, ma la città vecchia, oggi conosciuta come Ragusa Ibla, non venne abbandonata. Successivamente le due città furono riunificate e Ragusa Ibla, con le sue cinquanta chiese e numerosi palazzi nobiliari, è stata riscoperta diventando città patrimonio dell’umanità, protetta dall’UNESCO. Qui la granita al caffè è praticamente ovunque e rappresenta la colazione perfetta prima di una giornata al mare.

Un ultimo consiglio. Se passate da queste parti in vacanza, due indirizzi si contendono la palma di sosta gourmet più esclusiva: da un lato c’è il Duomo, ovvero il quartier generale del famoso chef Ciccio Sultano, due stelle Michelin; dall’altro la Locanda Don Serafino, anch’esso indirizzo stellato nonché boutique hotel Relais&Chateau, con sole 11 camere ricavate in un palazzetto dell’Ottocento nel pieno centro storico di Ragusa Ibla, in cui si respira sicilianità fin dall’ora della colazione. Non dite che non ve l’abbiamo detto.

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