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Sotto il cielo della Toscana: i ristoranti stellati dove la coffee experience fa la differenza

Il Palagio Restaurant, Firenze - credits: Martino Dini
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Tra colline e città d’arte, i ristoranti stellati della Toscana celebrano l’alta cucina con il rito del caffè, tra selezioni di qualità e Specialty Coffee. I nostri consigli per un viaggio tra stelle Michelin e coffee experience memorabili.

Continua il viaggio di The Blender alla scoperta degli indirizzi stellati d’Italia. Dopo aver fatto tappa a Roma, Milano e Torino, eccoci pronti a conoscere il rituale del caffè nei ristoranti stellati in Toscana. Una regione dove la tradizione gastronomica locale incontra le tecniche di cucina più moderne e innovative. Il risultato? Un territorio ricco di insegne premiate dalla prestigiosa “guida Rossa”, per un totale di 45 ristoranti stellati complessivi, tra cui cinque 2 stelle Michelin e un 3 stelle Michelin. Con questi numeri, la Guida Michelin 2026 ha confermato la Toscana ai vertici nazionali, al terzo posto tra le regioni più premiate. Dalle città alla costa tirrenica, passando per le dolci colline dell’entroterra, l’arte culinaria qui assume forme e sfumature diverse, raggiungendo livelli altissimi. Ecco i nostri consigli tra i migliori ristoranti stellati in Toscana da non perdere. 

Atto di Vito Mollica, un caffè nel palazzo della Beatrice cantata da Dante

Si respira tutto il fascino del passato all’interno di Palazzo Portinari Salviati, dimora storica del XIII secolo nel cuore di Firenze, dove sorge l’omonimo hotel con all’interno il ristorante Atto di Vito Mollica (via del Corso 6), premiato con una stella Michelin. Un’oasi gastronomica incantevole, unica nel suo genere, dove il passato dialoga con il presente, tra opere d’arte rinascimentale e dettagli di design. Ci troviamo, infatti, in un palazzo dal nome importante, che rimanda alla famosa Beatrice cantata da Dante: è in questa storica residenza che nacque la musa del sommo poeta. L’arte è nell’aria e accompagna magicamente l’ottima cucina di Vito Mollica, chef di origini lucane, ma fiorentino d’adozione, che appaga tutti i sensi con piatti che valorizzano prodotti scelti e la tradizione italiana. Si conclude con la piccola pasticceria e con il profumo del caffè, in questo caso Lavazza, sospesi tra sogno e realtà. Un rituale che non è semplice chiusura, ma vero e proprio sigillo dell’esperienza, capace di prolungare il piacere e di racchiudere in una tazzina tutta l’armonia del luogo. Per una Divina Commedia del gusto. 

Ristorante Poggio Rosso, tra Specialty Coffee e visioni collinari

Ci spostiamo tra le colline toscane, per la precisione al Ristorante Poggio Rosso, all’interno di Borgo San Felice Resort, hotel diffuso targato Relais & Châteaux (Località San Felice, Castelnuovo Berardenga, Siena). Il nuovo head chef Stelios Sakalis, che guida la cucina in collaborazione con lo chef pluristellato Enrico Bartolini, nell’ultima edizione della Guida Michelin ha confermato la stella rossa e la stella verde per la sostenibilità. Mangiare qui è una vera esperienza: il relais è un borgo alto-medievale diffuso, che incarna l’essenza più autentica della Toscana, fatta di accoglienza calorosa, paesaggi mozzafiato delle Crete Senesi e, naturalmente, un’offerta enogastronomica d’eccellenza, con una cucina del territorio interpretata in chiave fine dining. Il rituale del caffè qui si fa aromatico e immersivo, con la scelta di proporre uno Specialty Coffee per elevare anche l’ultimo gesto a espressione di eccellenza e ricerca: è lo Specialty Blend Cocoa Reloaded di 1895 Coffee Designers by Lavazza, dalla nota aromatica dominante di cioccolato e dai sentori di spezie e scorza di agrumi. Cosa chiedere di più? 

la Piazza del Borgo, credits: Stefano Scattà; la Sala interna del Ristorante Poggio Rosso, all’interno di Borgo San Felice Resort

Linfa, un caffè di grande personalità nel cuore di San Gimignano

Nel centro storico di San Gimignano, all’interno delle mura, si respira una nuova Linfa (piazza Sant’Agostino 19a). Così si chiama il ristorante con una stella Michelin guidato dallo chef Giovanni Cerroni. Classe 1991, ha collezionato una bella esperienza nel mondo del fine dining, sino ad approdare qui. La sua cucina è fatta di tecnica e precisione, ma non dimentica mai di colpire cuore e palato con i sapori. Due i menu degustazione a disposizione dei clienti: Mimesi, con i grandi classici, e quello A mano libera, che permette di esplorare le strade dell’arte culinaria secondo Cerroni, assecondando sempre le preferenze degli ospiti. Qui si coglie l’attimo, del gusto e della vita, che culmina con gli inconfondibili sentori di Lavazza Kafa Cru 1895 Coffee Designers by Lavazza, pregiato monorigine etiope, 100% Arabica: il modo perfetto per accompagnare la piccola pasticceria e siglare un pasto ricco di personalità.  

Il Visibilio, menu a sorpresa e aromi di caffè tra verde e relax 

Restiamo in provincia di Siena, ma ci trasferiamo a Castelnuovo Berardenga, negli spazi del ristorante Il Visibilio, una stella Michelin all’interno dell’hotel cinque stelle lusso The Club House di Fontanelle Estate (SP 9 di Pievasciata 32). Il profumo del caffè Lavazza è protagonista tra colline e spazi verdi, tra campi da tennis e golf. Questo è infatti il posto giusto per abbandonarsi totalmente a momenti di relax, dove il caffè è protagonista tra ambienti raffinati e immersioni nella natura. La cucina? È affidata al resident chef Daniele Canella, in collaborazione con Giuseppe Iannotti, chef campano che vanta due stelle Michelin al Krèsios di Telese (Benevento). Cosa aspettarsi? Una cucina contemporanea di impronta toscana, ma soprattutto un percorso di degustazione alla cieca, ricco di piacevoli sorprese.  

Il Palagio, un caffè negli eleganti spazi di Palazzo della Gherardesca   

Torniamo lungo le rive dell’Arno, in un indirizzo imperdibile per chiunque faccia tappa a Firenze: Il Palagio (Borgo Pinti 99), ristorante stellato all’interno del Four Seasons Hotel, iconico cinque stelle lusso che ha fatto la storia dell’ospitalità cittadina (e non solo). In questi spazi raffinati ed eleganti, lo Specialty Coffee è al centro: i sentori di Cocoa Reloaded di 1895 Coffee Designers by Lavazza sono infatti protagonisti e affascinano anche gli ospiti più esigenti. Qui, al piano terra di Palazzo della Gherardesca, nessun dettaglio è lasciato al caso. Marmi pregiati e lampadari in vetro di Murano fanno da cornice ai piatti di Paolo Lavezzini, incentrati sulla valorizzazione di ingredienti di qualità, senza dimenticare tocchi di creatività.

Campo del Drago, profumo di caffè tra colline e creatività 

Cercate un’esperienza immersiva tra i ristoranti stellati in Toscana che sappia coniugare stile, alta cucina e natura? La risposta si trova al due stelle Michelin Campo del Drago (Località Castiglion del Bosco, Montalcino), all’interno dell’hotel Rosewood Castiglion del Bosco. Qui tra le colline senesi, lo chef Matteo Temperini propone piatti molto interessanti, capaci di valorizzare i sapori regionali e gli ingredienti locali con grande tecnica. Si può optare per uno dei tre percorsi degustazione o per la carta. Il consiglio? Non perdete i piatti vegetali, preparati con i prodotti freschi che crescono nell’orto di casa. Ma soprattutto, lasciatevi conquistare dal contesto bucolico, mentre sorseggiate un caffè a fine pasto, un vero atto conclusivo, capace di racchiudere in una tazzina l’essenza di questa esperienza.  

Caino, il caffè incontra la cucina maremmana di Valeria Piccini 

Andiamo a Montemerano, in provincia di Grosseto. Qui, poco distante dalle terme di Saturnia, scopriamo una leggenda ai fornelli: la mitica chef Valeria Piccini, che da anni fa splendere due stelle Michelin sopra il suo ristorante Caino (via della Chiesa 4). In questo ristorante, la cucina maremmana raggiunge il massimo livello, con una lettura impeccabile dei sapori del territorio, grazie anche all’abilità della chef di casa nella scelta delle materie prime. Si spazia dalla terra al mare, con il plus che non mancano le chicche provenienti dall’orto di proprietà, a partire dall’olio extravergine d’oliva. Il caffè è l’epilogo perfetto di un pasto fatto di grande tecnica e genuinità allo stesso tempo, che difficilmente si dimentica. Chi lo desidera, può anche fermarsi per la notte, in una delle camere di Caino. 

Enoteca Pinchiorri, il profumo del caffè avvolge la leggenda

A proposito di donne leggendarie, come non menzionare l’Enoteca Pinchiorri (via Ghibellina, 87) a Firenze? Si tratta dell’unico ristorante tre stelle Michelin della Toscana che ha visto impegnata per anni ai fuochi madame Annie Féolde, la prima donna in Italia a ottenere il massimo tributo della mitica “Rossa”, nel lontano 1993. Oggi ai fornelli troviamo lo chef Riccardo Monco, che guida la cucina del celebre ristorante tristellato, lavorando in continuità con la mitica fondatrice. Il caffè assume un significato importante, l’aromatica chiusura di un pasto memorabile, siglato dall’eleganza delle tre stelle Michelin. Un regalo da fare (e da farsi) almeno una volta nella vita.  

Il Piccolo Principe, splendida Versilia, tra mare e caffè 

Ce ne andiamo al mare? Se la risposta è sì, l’indirizzo giusto è ll Piccolo Principe a Viareggio (piazza Giacomo Puccini 1). Questo ristorante due stelle Michelin si trova all’interno dei raffinati spazi del Grand Hotel Principe di Piemonte, una certezza dell’ospitalità versiliese. Il caffè qui si beve tra opere d’arte contemporanea e arredi di gusto, davanti ai piatti incredibili di Giuseppe Mancino, chef di origini campane che qui abbraccia con fantasia la gastronomia toscana e non solo. Diverse le opzioni per i percorsi degustazione, tra cui l’interessante menu a base vegetale. L’epilogo migliore? Il caffè, naturalmente, capace di racchiudere tutta l’eleganza dell’esperienza, e una passeggiata, per respirare il profumo del mare. 

Ristoranti stellati dove il caffè è un’esperienza unica:

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