Come preparare il caffè con la French Press (e perché dovresti provarlo)
artwork @Simone BrillarelliUn metodo di estrazione alternativo per ottenere un caffè dal ricco bouquet aromatico: tutto quello che bisogna sapere sulla French Press
La French Press è una particolare caffettiera che permette un metodo di estrazione alternativo molto diffuso a livello internazionale. “Sicuramente ne avrai già vista una” afferma Andrea Verdini, Senior Coffee Trainer Lavazza, che incontriamo proprio per approfondire l’argomento. Ci spiega: “Sebbene sia pensata per la preparazione del caffè, la French Press viene spesso usata anche per tisane e infusi oppure, più quotidianamente, come monta latte. Sono utilizzi alternativi e molto funzionali: con il latte intero e la French Press viene un ottimo cappuccino, ad esempio”.
Nasce in Francia (neanche a dirlo) alla fine dell’800, per poi perfezionarsi nel tempo (sarà un italiano, Attilio Calimani, nel 1929, a migliorarne il design introducendo il filtro che poi, successivamente, diventerà metallico a maglie fini, elevandone l’efficacia e la qualità della bevanda). Verdini: “Il sistema di estrazione oggi si trova nelle caffetterie specializzate ma la caffettiera è facilmente reperibile, molto usata nell’uso domestico, probabilmente anche senza sapere che si chiama così”.
In cosa consiste? Ancora Andrea: “Si tratta di una caffettiera in vetro con un supporto metallico, all’interno della quale si trova una caldaia in vetro e, sulla parte superiore, un coperchio con uno stantuffo dotato di filtro. A differenza di altri sistemi di estrazione, il caffè qui non viene filtrato ma lasciato in infusione con l’acqua calda”.
Il risultato? Il caffè ottenuto con la French Press è ricco di gusto, aromatico e corposo, simile a quello della moka. “Una bevanda molto piacevole, aromatica e allo stesso tempo intensa” continua Verdini, che aggiunge: “Si consiglia di utilizzare un caffè 100% Arabica con tostatura media, perché esalta gli aromi dolci ed equilibrati. Le miscele della linea 1895 Coffee Designers by Lavazza rappresentano l’eccellenza per questo tipo di estrazione. La French Press è perfetta per la colazione o per essere condivisa in momenti di convivialità. Si abbina bene a pasticceria secca, pancake o persino a piatti salati leggeri come toast e uova strapazzate”.
Come preparare il caffè con la French Press
Per ottenere una bevanda perfetta con la French Press, è importante seguire alcuni passaggi chiave, che vediamo con il Training Center. Gli strumenti necessari sono: una bilancia, un bollitore e caffè macinato a grana grossolana (si considerano 60 grammi di caffè per litro d’acqua). Per prima cosa, si scalda la caffettiera riempiendola di acqua calda, non importa a quale temperatura. Quando la caffettiera si è scaldata, si elimina l’acqua e si inserisce il caffè. Si versa poi l’acqua, il doppio, in quantità, rispetto al peso del caffè, e si aspetta qualche secondo per creare una pre-infusione. “A questo punto – precisa Andrea – si sviluppa il bouquet aromatico del caffè. Passati 30 secondi circa, si riempie poi la caffettiera con l’acqua restante, si mescola e si aspetta. Tutto il tempo di infusione non deve superare i 4 minuti. A questo punto si schiaccia in giù il filtro, creando una pressione costante, non violenta, senza schiacciare sul fondo. Un movimento che si crea solo una volta e divide la bevanda dai sedimenti di caffè”. Il caffè è pronto per essere versata in una tazza e per essere gustata.
Un’ultima curiosità…
Tra gli anni Sessanta e Settanta, in particolare in Europa, la popolarità della French Press cresce notevolmente. Il motivo? Nel 1965 esce un film, Ipcress (The Ipcress File), dal successo enorme, inserito dal British Film Institute tra i migliori cento film britannici del XX secolo e in cui Michael Caine, il protagonista, nei panni di una spia, era solito preparare il caffè appena macinato usando questo particolare metodo. Si pensa che il successo del film abbia contribuito alla diffusione della French Press.