Tra le nuove aperture del 2026 a Milano, il caffè è sempre al centro
Ph credits: Claudia ConcasDalle bakery per fare colazione ai listening bar d’ispirazione giapponese in cui provare nuovi brunch: Milano è ricca di novità e di spazi diversi di recente apertura, da provare e dove il caffè è protagonista.
Milano continua a essere un laboratorio in continuo fermento per chi ama il caffè e tutto ciò che gli ruota intorno. Ma oggi il caffè non vive più solo nei coffee bar in senso stretto: entra nelle bakery contemporanee, che diventano luoghi ideali per la colazione, è protagonista di nuove proposte per il brunch che definiscono il weekend, oppure nei listening bar più originali e così via. Diventa, insomma, parte di un’esperienza più ampia che intreccia gastronomia, design, musica e ritualità. Ecco allora una selezione di nuovi indirizzi e proposte recenti da non perdere a Milano, tutti luoghi diversi, ma con una cosa in comune: il caffè, sia specialty coffee in diverse estrazioni, elemento centrale dell’offerta, sia l’espresso che conclude l’esperienza come gesto finale riconoscibile e memorabile, in un posto nuovo. Perché in città il caffè non è più solo una pausa, ma un elemento trasversale che contribuisce a definire nuovi format e nuovi spazi, tutti da provare.
Colazione lenta: le nuove bakery dove il caffè è protagonista
Via Stampa (via Stampa 8), in zona Colonne di San Lorenzo
Via Stampa è una bakery artigianale dove fare colazione, un po’ di ispirazione nordica e un po’ legata alla tradizione del Sud Italia. In vetrina pani a lievito madre, dolci e grandi lievitati, pensati per essere abbinati a un caffè di qualità. La proposta include anche caffè filtro e specialty coffee, e poi ancora flat white, cookies, brioche, l’immancabile pane, burro e marmellata. Una scelta che rende Via Stampa un indirizzo in pieno centro storico ideale per una colazione lenta o per una pausa pomeridiana dove il caffè è protagonista anche in panetteria, seguendo una tendenza sempre più diffusa.
Sisu (via Gaudenzio Ferrari 1), in zona Navigli
Altro nuovo indirizzo per la colazione sui Navigli: Sisu è un forno dal design minimal, con un laboratorio interno e un’anima da bistrot. Lievitati artigianali, dolci scenografici, biscotti, monoporzioni, incontrano caffè monorigine e specialty coffee, in un contesto essenziale ma accogliente. E poi ancora cold brew, flat white, chai latte, un ampio menù studiato per il brunch, dolce e salato. Tra le tante proposte, eccone due che abbiamo provato e che consigliamo: la Vegan lemon crumble (non mancano infatti le proposte vegane) e la Crostata al cioccolato, caramello e vanilla mousse.
Nuovi brunch a Milano: il caffè accompagna la coffee experience del weekend
Il Brunch del 10_11 (corso Venezia 11), tra specialty coffee e proposte di stagione
Non una nuova apertura, ma una novità che vale la pena segnare in agenda. Il Brunch del 10_11, all’interno del Portrait Milano, è un appuntamento domenicale pensato per rallentare e godersi il momento all’interno di uno scenario magnifico. L’Executive Pastry Chef Cesare Murzilli ci aveva già dato un’anticipazione: protagonista è lo Specialty Coffee della collezione 1895 Coffee Designers by Lavazza, in diverse estrazioni oltre all’espresso, dalla Chemex al metodo Cold Brew. Il buffet invece, tra viennoiserie, sfogliati salati, uova, cheesecake anche salate e molto altro, è curato e costruito intorno alla stagionalità degli ingredienti, con proposte italiane, internazionali e sostenibili che con le miscele proposte si coniugano perfettamente.
Mogo Hi‑Fi Bar & Dining in zona Isola: brunch di ispirazione giapponese
Ci spostiamo in zona Isola, nel quartiere in pieno fermento noto come Scalo Farini (via Bernina 1c). Qui troviamo Mogo Hi‑Fi Bar & Dining, listening bar di nuova generazione ispirato ai jazz kissa giapponesi, ovvero quei luoghi nati per l’ascolto attento della musica jazz, locali o bar con grandi collezioni di vinili e scenografici impianti hi-fi, tipici della cultura giapponese e descritti nei romanzi di Murakami. Qui da Mogo convivono alta gastronomia, mixology d’autore e un impianto audio curato nei minimi dettagli. Anche il caffè ha un ruolo centrale, soprattutto nella proposta del brunch della domenica, con una selezione curata alla voce Caffè Specialty che include anche americano, cold brew, oltre che espresso, cappuccino, fino alle proposte con il matcha e con le bevande vegetali. Insieme a scrambled eggs, yakisoba veggie, pastrami o avo toast e così via. Tutto in perfetta sintonia con l’idea di esperienza sensoriale totale.
Non solo coffee bar: sale da tè, bistrot e nuovi spazi appena aperti da segnalar
Momenteeria (via Giosuè Carducci 38), da scoprire per la merenda
Tra le nuove aperture a Milano di questo inizio 2026 ci sono poi alcuni spazi che vale la pena segnalare perché interessanti per la proposta, e in cui non manca naturalmente il caffè. In zona Sant’Ambrogio, ad esempio, Momenteeria è una sala da tè molto elegante, quasi fiabesca, con una sessantina di referenze tutte acquistabili: dai tè monorigine importati dalla Cina a miscele originali arricchite da botaniche italiane.
Da provare perché accanto al tè, anche il caffè è protagonista. Specialty coffee, caffè filtro, americano, espresso, cappuccino, bevande vegetali e numerose altre proposte per la merenda si affiancano a una pasticceria artigianale curata e a una serie di prodotti dolci e salati: croissant, pain au chocolat, Kipferl alla crema pasticciera, il pasticciotto alla rosa. Ci sono poi torte e biscotte, anche veg, per il momento del tè.
Oasi (piazza Oberdan 2/a), d’ispirazione francese
Nel cuore di Porta Venezia (proprio al fianco dei Caselli), Oasi è un bar à vin che guarda ai bistrot francesi contemporanei, con un’atmosfera raccolta e conviviale. Ogni dettaglio sembra uscito da uno scatto di una rivista di lifestyle: le luci, gli arredi, la veranda, un certo senso di intimità, tutto invita a fermarsi.
Da provare perché si presta per il rituale della condivisione. La proposta ruota attorno a una cantina attenta, che spazia tra etichette italiane e francesi, accompagnate da piattini da condividere, appunto, e piatti d’ispirazione d’Oltralpe. Fino al caffè, Lavazza in questo caso, naturale epilogo dell’esperienza: un vero e proprio rituale di fine pasto che accompagna il percorso dal vino alla tavola, per chiudere la serata con un gesto semplice ma significativo.
Nino – Osteria con Cucina (via Nino Bixio 47), nel segno della condivisione
Nino Osteria è un nuovo ristorante dal fascino Anni Settanta, di cui Diego Rossi è uno dei soci, tra sedie in legno, tendine veneziane, vinili, oggetti curiosi e interessanti pezzi di recupero. Il bancone e la boiserie alle pareti sono realizzati a partire da una vecchia passerella di una passata Fashion Week, così, per aggiungere un po’ di carattere.
Da provare perché è un luogo particolarmente empatico, in cui si sta bene e si ha voglia di restare, com’è successo a noi. Naturalmente, dopo i piatti semplici e conviviali firmati dallo chef Marco Marini, l’esperienza si conclude con il rituale del caffè: l’espresso servito al tavolo è un ultimo gesto di condivisione che accompagna la fine della serata e conferma questa sensazione.