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V60: il sistema di estrazione del caffè ispirato alla cerimonia del tè in Giappone

artwork @Simone Brillarelli
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Quando e come si usa il metodo di estrazione a filtro che viene dal Sol Levante e di cui iniziamo a sentire parlare anche in Italia

Si chiama V60 (sixty, all’inglese) ed è un metodo di estrazione a filtro del caffè che sta lentamente conquistando gli appassionati più attenti. La sua storia arriva dall’Oriente: il metodo è stato ideato da un’azienda giapponese e si pensa che il sistema prenda ispirazione dall’affascinante cerimonia del tè del Sol Levante. In questo caso, poi, l’estrazione è possibile per una oppure non più di due tazze alla volta. Da concedersi quindi in solitaria altrimenti, al massimo, in coppia, e in tutto questo c’è indubbiamente qualcosa di romantico. 

Preparare un caffè con il V60 permette di entrare in una sorta di flow: un flusso di consapevolezza che distoglie dai pensieri e dalle preoccupazioni quotidiane. È un processo che invita alla lentezza e alla riflessione, che crea una connessione più profonda con il caffè stesso e con il momento presente. Quanto al risultato in tazza, quello che si sorseggia è “Un caffè aromatico con una buona persistenza soprattutto nei suoi profumi. Una percezione vellutata durante l’assaggio con un piacevole after taste che esalta al meglio il caffè appena estratto”, come spiega a The Blender Emilio Pranno, Senior Coffee Trainer di Lavazza.  

In cosa consiste

 Il V60 è un metodo di estrazione a filtro che deve il suo nome alla forma a V del cono e all’angolo di 60 gradi del suo design. Questo strumento ha radici che risalgono agli anni Sessanta, ma ha visto una rinascita attorno ai primi anni del 2000, in particolare dal 2004 con la nuova ondata del caffè Specialty e quindi con la scoperta di nuovi brevetti per estrarre al meglio il caffè. Per gli amanti dello Specialty Coffee il V60 è un grande metodo di estrazione.” La miscela perfetta? Ancora Pranno: “Si preferisce sempre 100% Arabica. Da coffee lover, consiglio caffè provenienti da Panama, che sono tra i più noti nel mondo degli Specialty Coffee, ma anche i caffè colombiani, che sono quelli che si esprimono al meglio durante le fasi di estrazione. I caffè colombiani con doppio processo di fermentazione esaltano maggiormente le caratteristiche aromatiche e mantengono inalterata la fase di estrazione vera e propria del sistema selezionato”. 

Sappiamo che arriva dal lontano Giappone. Sappiamo che è un rituale affascinante da condividere al massimo con un’altra persona. Ancora, che si tratta di un metodo di estrazione per un caffè in filtro aromatico e persistente. Ma quand’è il momento della giornata più adatto per il V60?Il V60 richiede tempo, cura e una certa dose di passione. È l’ideale per i pomeriggi piovosi o per quei momenti in cui si vuole prendere una pausa e godersi un caffè con calma. Abbinato a un dolce fatto in casa, come una torta alla vaniglia, il caffè estratto con il V60 può trasformarsi in un’esperienza meditativa, un piccolo lusso da concedersi nelle giornate più tranquille, anche in solitaria, a differenza della Chemex che vincola ad avere più persone da servire”. Ci sono altre differenze tra Chemex e V60? “La Chemex è uno strumento di design, quindi ha sicuramente più fascino dal punto di vista estetico. I vari step di realizzazione però sono uguali, quindi non c’è una differenza così netta”.   

Perché scegliere il V60

La caratteristica distintiva del V60 è la sua versatilità. Permette di controllare vari aspetti dell’estrazione, come la velocità del flusso d’acqua, la temperatura e il tempo, offrendo una grande flessibilità. Questo lo rende lo strumento ideale per chi desidera sperimentare e personalizzare il proprio caffè. Seppure ancora poco diffuso in Italia (Al Flagship Store Lavazza c’è e, come sistema di estrazione, viene preparato al tavolo, regalando un’originale coffee experience), il V60 rappresenta una delle espressioni più pure dell’arte del caffè filtro. “Io ne faccio uso quasi quotidianamente” ci racconta Emilio, “soprattutto con l’arrivo dell’autunno, quando devo prendermi cinque minuti di pausa. È diventato uno dei miei caffè preferiti perché mi consente di valorizzare al meglio gli elementi di ogni singola Origin che vado a estrarre”, conclude.  

Come si prepara una tazza di caffè con il V60

Per ottenere un caffè perfetto bisogna rispettare una serie di passaggi fondamentali. Il filtro, che deve essere prima bagnato con acqua, si posiziona nel dripper: è il cono, lo strumento principale che favorisce un’estrazione uniforme. Poi si inserisce all’interno il caffè. “La macinatura deve essere un po’ più grossolana rispetto a quella della moka e la tostatura medio scura. E poi utilizzare circa i 30 grammi di caffè per 500 ml di acqua” spiega Pranno. Si versa infatti una piccola quantità di acqua calda sul caffè macinato, fino a quando non si raggiunge la Brew Ratio, ovvero il rapporto tra acqua e caffè macinato, desiderata. Il processo completo di estrazione richiede circa 3 minuti e mezzo. 

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