Il caffè shakerato non è solo estivo, ma un piacere che dura tutto l’anno: Scopri perché piace così tanto e dove provarlo nei migliori locali in Italia.
Quando si parla di caffè shakerato il pensiero corre subito all’estate, eppure, anche questo periodo dell’anno in cui l’estate è finita da poco porta ancora con sé giornate che invitano a stare all’aperto — al mare come in montagna — e a concedersi un caffè shakerato freddo, cremoso e sempre attuale. Non solo: il caffè, quando è servito freddo, in tutte le sue sfumature, è molto più di una bevanda estiva: è un ingrediente versatile e creativo, che non smette mai di stupire, perfetto per reinventare ogni momento della giornata, come ci ha raccontato la coffee expert Carmela Maresca. Scopriamo come nasce allora il caffè shakerato, perché piace tanto e dove berlo da Nord a Sud.
Cos’è il caffè shakerato
Si chiama “shakerato” il caffè espresso caldo agitato con energia in uno shaker — o, in alternativa, in un frullatore — insieme a cubetti di ghiaccio e, a piacere, zucchero. Il risultato è una bevanda fresca e cremosa, servita spesso in coppa Martini e arricchita da una leggera schiuma in superficie, talvolta decorata con scorza di agrumi o chicchi di caffè. Un piacere goloso, senza pari.
L’origine del caffè shakerato
La nascita del caffè shakerato non è documentata con precisione, ma la sua diffusione in Italia risale agli anni ’80 e ’90, quando la cultura del bar era al massimo della creatività e si era alla costante ricerca di nuove idee e, in questo caso, varianti fredde del caffè da gustare nei giorni più caldi.
L’idea era semplice: usare lo shaker da cocktail per trasformare l’espresso in un caffè shakerato freddo e cremoso. In poco tempo l’intuizione si è rivelata vincente e ha conquistato gli avventori dei bar italiani.
Perché il caffè shakerato freddo piace così tanto
Il caffè shakerato è più di una bevanda: è un’icona dell’estate italiana, insieme al ghiacciolo, all’ombrellone e alle infradito. Rinfrescante e cremoso, è pronto in un attimo, leggero come un gelato ma meno impegnativo, da gustare in totale relax. Per questo è anche uno dei soggetti più fotografati e condivisi sui social: anche a settembre, quando le temperature non sono più bollenti, resta perfetto per uno scatto trendy, al pari dei cocktail analcolici di tendenza
Differenze tra caffè shakerato, americano, leccese e cold brew
Le ricette per rinfrescarsi con il caffè sono tante, diverse come i gusti di chi lo ama. Ecco le principali varianti:
Caffè freddo americano (iced coffee)
Diffuso soprattutto nei bar internazionali, è un espresso allungato o un caffè filtrato servito in bicchiere con cubetti di ghiaccio. È più diluito, senza schiuma, dal gusto morbido e rinfrescante. Viene scelto spesso come bevanda da passeggio e ricorda l’approccio pratico e veloce al caffè tipico degli Stati Uniti.
Caffè leccese
Specialità pugliese ormai popolare in tutta Italia, il caffè leccese nasce come espresso caldo versato su ghiaccio e latte di mandorla. Servito solitamente in bicchiere basso e trasparente, è dolce, aromatico e perfetto nelle giornate estive.
Cold brew
Qui non entra in scena il ghiaccio ma il tempo: il caffè viene lasciato in infusione a freddo per 8–12 ore. Il cold brew è una bevanda priva di cremosità, ma molto morbida, dolce e poco acida. Si serve freddo, spesso in bottiglia o bicchiere lungo, ed è associato a un consumo “slow”, quasi da degustazione.
In tutte queste versioni il protagonista resta il caffè, ma lo shakerato ha una personalità molto spiccata. Preparato e servito al momento, grazie all’uso dello shaker diventa particolarmente scenografico. La sua cremosità e la schiuma fine lo distinguono da ogni altra bevanda fredda: è il caffè estivo per eccellenza, da sorseggiare come un cocktail al bancone o con calma al tavolino.
I locali dove bere il miglior caffè shakerato a Milano, Torino e Genova
Bob Isola District, Milano
A Milano lo shakerato ha un indirizzo di riferimento: il Bob. Nel cuore dei Navigli, il locale unisce l’anima di caffetteria di ricerca con quella di cocktail bar con un design contemporaneo. Qui lo shakerato viene servito come un drink elegante, con la giusta cremosità e attenzione ai dettagli, in linea con le nuove tendenze del caffè e della mixology. È l’indirizzo perfetto per scoprire l’espresso in versione sofisticata, in una delle zone più vivaci della città.
Caffè Elena, Torino
Punto di riferimento di piazza Vittorio Veneto sin dall’Ottocento, il Caffè Elena propone uno shakerato in un contesto simbolo di storia e convivialità torinese. Non a caso compare spesso tra i caffè storici di Torino, dove la colazione e il caffè sono parte di un patrimonio cittadino che resiste al tempo. Tra boiserie, specchi e dehors sulla piazza, è il luogo ideale per vivere il caffè freddo come un rituale raffinato, capace di unire tradizione e modernità.
Douce Pâtisserie Café a Genova
Con la firma del pastry chef Michel Paquier, Douce Pâtisserie Café a Genova, serve lo shakerato con prodotti di pasticceria per una pausa che unisce la freschezza del caffè alla creatività del dolce. Una tappa che compare anche tra le migliori colazioni di Genova e che racconta l’anima cosmopolita e raffinata della città.
I locali dove bere il miglior caffè shakerato a Roma e Napoli
Palazzo Doria, Roma
A pochi passi da Piazza Venezia, Palazzo Doria è uno dei luoghi più affascinanti della capitale: qui il caffè shakerato si gusta restando immersi nell’arte, tra sale decorate e affreschi storici. Un ambiente unico, che ha scelto le miscele Lavazza La Reserva de ¡Tierra!: non a caso compare tra le migliori colazioni a Roma.
Gran Caffè Gambrinus, Napoli
Altro indirizzo storico, il Gambrinus è un simbolo della tradizione napoletana. Qui lo shakerato si affianca a un menù che racconta la storia del caffè e della città, tra eleganza liberty e atmosfera intramontabile. Un indirizzo che completa al meglio un itinerario in città, come quelli raccontati nella nostra guida per un fine settimana a Napoli.