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Un caffè tra le calli e i canali di Venezia: guida a 4 luoghi autentici

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In occasione dello storico Carnevale della città, ecco quattro luoghi autentici dove respirare lo spirito veneziano, mangiare bene e bere un buon caffè

È un’esperienza unica, dal fascino misterioso e dalla bellezza struggente, perdersi tra le calli dei suoi sestieri e navigare lungo i canali, ammirando architetture rinascimentali, scorci pittoreschi e istantanee di vita lagunare che sembrano uscite dalla tela di un pittore. Venezia è un tesoro a cielo aperto, emblema dell’arte e della cultura italiana, testimone di un passato glorioso e di una secolare tradizione di scambi e commerci con l’Oriente. È proprio grazie ai racconti dei mercanti e dei diplomatici veneziani che, nella seconda metà del Cinquecento, in Europa si diffuse la fama del caffè, che veniva già usata in Medio Oriente.

Quella che lega la città di Venezia al caffè è una lunga storia d’amore: i primi chicchi vennero portati nella Serenissima da Prospero Alpini, botanico e medico del console veneziano in Nord Africa, mentre la prima bottega del caffè inaugurò nel 1683 in piazza San Marco. Da allora, la città lagunare ha giocato un ruolo importante per la diffusione della cultura del caffè, che da semplice bevanda divenne un vero e proprio rito conviviale, un momento di incontro per confrontarsi su temi di attualità e non solo. Se state organizzando un viaggio a Venezia, magari in occasione del famosissimo Carnevale, in programma dal 27 gennaio al 13 febbraio 2024, non potete mancare l’esperienza del caffè. Lo storico evento, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, è il momento giusto per scoprire la città in tutta la sua eleganza e fastosità, tra maschere teatrali, costumi, balli e dolci tipici come le castagnole e i galani, le tradizionali frittelle venete.

Qui di seguito vi suggeriamo quattro indirizzi da non perdere: luoghi speciali, dove respirare l’autentico spirito veneziano.

Calle Tron San Marco

Le Chat qui Rit

“Amo essere presente in sala, mi piace accogliere, coccolare e salutare i clienti in modo caloroso”. Così racconta Giovanni Mozzato, titolare, direttore di sala e capo sommelier de Le Chat qui Rit, un ristorante storico, attivo dagli anni ‘40, a pochi passi da piazza San Marco. Qui, nel cuore della città lagunare, si scopre lo spirito più autentico dell’ospitalità veneziana e si assapora una cucina del territorio dai sapori genuini, capace di coniugare la tradizione con tecniche e ispirazioni contemporanee.

Tra i signature dish da provare, ecco le rivisitazioni del baccalà mantecato: in una versione che strizza l’occhio alla Cina, come ripieno di un panino al vapore (il classico bun orientale, che viene serigrafato con il timbro a caldo del ristorante), oppure proposto in una sorta di taco al nero di seppia a forma di gondola, realizzato con stampi creati ad hoc.

Da non perdere anche i risotti, che cambiano secondo la stagionalità e il mercato del pesce, oltre all’interpretazione della piovra e dell’anguilla, cucinate sullo yakitori bbq, la tipica griglia giapponese, “che consente di ottenere una consistenza croccante all’esterno e tenera all’interno”, precisa il patron. Si conclude il percorso gastronomico con l’esperienza del caffè: Kafa Forest Coffee di Lavazza, monorigine etiope 100% arabica, servita con le “coccole finali dello chef”, un assortimento di piccoli giochi dolci a chiusura del menu degustazione: dall'amaretto di Mombaruzzo al finto arachide (una crema di arachide salata), dal lampone ghiacciato ripieno di namelaka alle nocciole al marshmallow aromatizzato al lime, dai mini brownies alle gelatine al vino passito. Cosa chiedere di più?

Campo San Fantin

Al Theatro

Ha ricevuto la targa di “Locale storico” della Regione Veneto e possiede uno dei pochissimi forni a legna ancora autorizzati a Venezia. Basterebbe questa premessa per capire quanto Al Theatro, bar, ristorante, pizzeria e pasticceria, sia un indirizzo speciale. Si trova accanto al Teatro La Fenice, uno dei templi mondiali della lirica, tra i luoghi più iconici della città lagunare.

“Questo è un locale davvero antico: nell’archivio è stata trovata una vecchia licenza del ‘39, come osteria; poi, negli anni ‘60, venne comprato più spazio per creare il bar ristorante Al Theatro, mentre nel 2017 è nata la pasticceria”, racconta l’amministratore delegato Stefano Miniutti. Oggi è un locale all day dining, aperto dalla colazione alla cena: due sale e il bar-pasticceria, con un bancone al centro. Un ambiente caldo, declinato nei colori del tortora e del marrone, che accoglie gli ospiti tra tavoli in legno e poltroncine dalle tonalità aranciate.

Nei giorni degli spettacoli, su prenotazione, la cucina è aperta fino a mezzanotte e mezza, in modo da permettere al pubblico de La Fenice di cenare dopo la soirée. A richiamo dell’atmosfera teatrale, il menu è suddiviso in atti (In Scena, Atto Primo, Atto Secondo, Gran Finale) e spazia dalle specialità locali ai classici della tradizione italiana, dalla pizza alle insalate. Tra i piatti regionali, da provare il fegato alla veneziana oppure gli spaghetti alla busara, con astice e salsa piccante. Il caffè è il protagonista della pasticceria: la miscela Gran Espresso, a fine pasto o a colazione, viene servita con le golosità locali. Si va dai buranelli (tipici biscotti di pasta frolla) ai macaron veneziani - “preparati con l’amaretto nella meringa e declinati in diversi gusti, come cioccolato e caffè”, spiega Miniutti - , dai classici mignon alla fugassa, la regina dei lievitati veneti. Piccola avvertenza: la cucina è aperta da aprile a novembre, mentre il bar pasticceria è attivo tutto l’anno.

Isola di San Giorgio Maggiore

San Giorgio Cafè

Il San Giorgio Cafè è il bistrot museale dell'Isola di San Giorgio, una piccola oasi che si trasforma a seconda del momento della giornata. Il luogo perfetto dove prendersi il proprio tempo e vivere i ritmi lenti dell’isola lagunare, magari dopo una visita alla Fondazione Cini, al bosco con le Vatican Chapels e al Labirinto Borges. In quest’oasi di pace potete gustare un light lunch con piatti del giorno sempre diversi, sorseggiare un cocktail al tramonto con vista sulla laguna, assaporare un autentico aperitivo veneziano o godervi una cena romantica con un percorso di degustazione. La proposta gastronomica? “Abbiamo selezionato con cura nel corso degli anni una rete di piccoli produttori locali per trasformare eccellenti materie prime in una cucina genuina e stravagante. Offriamo pochi piatti, ma realizzati con cura”, spiega Ana Maria Popescu.


La cucina offre una singolare interpretazione dei piatti della tradizione veneziana. “Incontrate il carattere schietto e stravagante del nostro chef, il modo attento e curioso del nostro barman e l’accoglienza premurosa del nostro staff” è l’invito di Ana Maria Popescu. Il San Giorgio Café è un luogo davvero speciale, il posto giusto per godersi un caffè in tutta tranquillità, circondati da arte, natura e bellezza. Lavazza La Reserva de ¡Tierra! India qui si assapora ammirando Venezia in tutto il suo splendore, da una posizione privilegiata: l’aroma del caffè incontra scenari di puro stupore, in un panorama unico al mondo. Un’esperienza impareggiabile.
1948, un caffè con Peggy Guggenheim al Paradiso
1948, un caffè con Peggy Guggenheim al Paradiso

Giardini della Biennale

In Paradiso

Concludiamo il nostro percorso in un altro luogo iconico di Venezia: i Giardini della Biennale. È qui che si trova il Caffè In Paradiso, storico indirizzo che, dopo l’incendio del 2002, è tornato a nuova vita, a seguito di un restyling del 2018 a cura di Lavazza, firmato da Cino Zucchi (lo stesso architetto che ha progettato la Nuvola Lavazza a Torino e la moka Aladina) ed Elena Salmistraro. “Il locale è nato nel 1890 con la Biennale, poi c’è stato un rinnovamento nel 1920, con la stessa gestione fino al 1970: tutti sono passati di qui, dai ministri ai presidenti, ai sovrani d’Europa”, racconta Fabio Marafatto, amministratore unico della società che gestisce il locale. “Dal ‘45 al ‘54 tutte le sere suonava Sergio Endrigo dal vivo, era il più bel locale di Venezia all’epoca. Poi, il declino dagli anni ‘70, sino all'incendio del 2002 e il restyling curato da Lavazza anni dopo”, ricorda Marafatto.

Oggi In Paradiso è una galleria d’arte dove vengono allestite mostre che cambiano spesso (il vernissage della prossima esposizione sarà il 20 aprile 2024, con l'inaugurazione della Biennale). Ci si può accomodare sulla terrazza ristorante, oppure nel dehors del bar bistrot. Uno spazio unico e versatile, dall’atmosfera internazionale, dove assaporare a pranzo o a cena una cucina veneziana rivisitata, con piatti che vanno dalla pasta fatta in casa al pesce fresco di laguna. Ma è anche il luogo perfetto per un aperitivo, un cocktail o un caffè. Da non perdere la colazione: qui la miscela Kafa Forest Coffee di Lavazza, monorigine etiope 100% arabica, viene servita con croissant dolci o salati, oppure con la tipica biscotteria veneziana. Le porte del Paradiso riapriranno l’1 marzo: prendete nota, per la vostra prossima visita a Venezia e alla Biennale.

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