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Caffè, drink e Grande Bellezza: sei signature cocktail incredibili da provare a Roma, in cui lo specialty coffee è protagonista*

foto di: Giulio Calarco (nell'immagine: Palazzo Talìa)
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A settembre, il caffè specialty incontra l’arte della miscelazione in tre indirizzi d’eccezione della Capitale. Dal Caffè Doria a Palazzo Talìa fino a Palazzo Ripetta, sei coffeetail raccontano un nuovo modo di bere il caffè, tra espresso, cold brew e signature drink

Un mese nel segno della mixology caratterizza il settembre dei romani, tornati dalle ferie con il desiderio di lasciarsi alle spalle il grande caldo e ricominciare a vivere la Dolce Vita, fra rooftop, chiostri e giardini segreti. Dove andare? Ci sono tre indirizzi da cui partire, fra quelli che coniugano il lusso discreto, l’arte, l’attenzione alle materie prime e la qualità dei miscelati, nonché del caffè, indiscusso protagonista. Tre chicche per intenditori, a partire dal Caffè Doria (via della Gatta 1), vero e proprio rifugio gastronomico ai piedi di Palazzo Doria Pamphilj; quindi, Palazzo Talìa (via del Nazareno 25), cinque stelle inaugurato in quello che anticamente era il Collegio del Nazareno; per arrivare, infine, a Palazzo Ripetta (via di Ripetta 231), altro luxury hotel in cui l’accoglienza inizia a tavola.

In ognuno dei tre indirizzi, in questo periodo si trovano in menu due drink a base caffè, nati dall’incontro tra lo specialty coffee di 1895 Coffee Designers by Lavazza e il mondo della mixology di Compagnia dei Caraibi. Il risultato sono sei coffeetail tutti da assaggiare, compiendo un itinerario fra arte, mixology e Grande Bellezza.

Caffè Doria: circondati dall’arte, lo specialty coffee incontra la mixology

Via della Gatta, 1

Nel disegnare le tappe di questo itinerario romano, il consiglio è quello di anticipare la partenza per concedersi, prima di un buon coffeetail, una visita alla Galleria Doria Pamphilj, meno in hype di altri musei romani, è uno scrigno segreto che custodisce una delle collezioni d’arte private più importanti del pianeta. Un incanto barocco rimasto intatto nei secoli, dove i capolavori di Caravaggio, Velázquez e le tele di Raffaello e Tiziano sono parte integrante delle pareti di una dimora principesca ancora vissuta.

Quindi, con gli occhi pieni di bellezza, il passo successivo è affidarsi alle sapienti mani del bar manager di Caffè Doria, Francesco Altieri, che ha ideato due drink ispirati alla miscelazione classica. Il primo si chiama Totò, un twist sul Mi-To, il Milano-Torino, reintepretato in chiave 100% torinese, con vermouth rosso, bitter e specialty coffee, con la miscela Noble Volcano di 1895 Coffee Designers by Lavazza. “Un drink strutturato e complesso, preparato con una tecnica che si chiama fat wash, che rende il cocktail liscio e setoso. Un modo per presentare questo coffeetail in una maniera internazionale”, spiega a The Blender.

Il secondo drink, intitolato Cavour’s Fizz, torna a Torino per riprendere l’antica moda dell’aperitivo vermouth e tonica, reinterpretato con l’inserimento di Inti, una monorigine della linea 1895 Coffee Designers che viene estratta in cold brew. Un cocktail chiarificato e sodato, dalla bassa gradazione alcolica e che si può bere, garantisce Altieri, anche a colazione. Per Doria i coffeetail non sono una novità: “Abbiamo diverse proposte in linea e hanno tutte un ottimo riscontro da parte del pubblico, che li ordina in vari momenti della giornata. Quello di cui sono più orgoglioso è il nostro Negroni 1895, un twist su un classico Negroni in cui introduciamo un gin aromatizzato da noi al caffè, utilizzando Noble Volcano. Chiarificato, si presenta totalmente trasparente, per spiazzare chi si aspetta il classico Negroni rosso vermiglio”.

Palazzo Talìa: specialty coffee e drink nell’atmosfera del Nazareno

via del Nazareno, 25

La tappa successiva non può che essere Palazzo Talìa, il boutique hotel cinque stelle che si è fatto spazio in quello che era un antico collegio. Chiedete di visitare gli spazi dell’aula magna, con i suoi affreschi settecenteschi, quindi cercate le antiche grottesche del Bar della Musa, uno spazio intimo e avvolgente, a cui il tocco di design dello studio del regista Luca Guadagnino ha impresso un’allure esclusiva. Qui troviamo il bar manager Gabriele De Angelis, non solo la persona giusta a cui chiedere uno dei più noti drink al caffè (ve lo preparerà estraendo il caffè per l’occasione, con tutti i profumi che ne conseguono), ma anche l’ideatore di due cocktail inediti.

Il primo si chiama Orangino e gioca sul contrasto tra cacao, vermouth, arancia e caffè espresso. Per l’occasione Gabriele ha scelto la miscela Cocoa Reloaded di 1895 Coffee Designers by Lavazza, dal tono cioccolatoso, che il bartender va a riprendere con un touch di liquore al cacao. Il vermouth rosso riserva aggiunge struttura, note vinose e botaniche e il succo d’arancia dà acidità e una dolcezza agrumata. Il risultato è drink pensato come un digestivo goloso, da shakerare e versare davanti al cliente, per un po’ di show.

L’altra proposta si chiama L’Americano 1895 e come fa intendere già il nome è un twist sull’Americano. “Stessa miscela in abbinamento, ma questa volta utilizzata in cold brew, che viene addizionato a un liquore con salvia e limone per creare un mix innovativo, con l’obiettivo di aggiungere profondità e delicate sfumature tostate”. Top di tonica per una piacevole effervescenza e un finale fresco e aromatico.

Palazzo Ripetta, l’espresso incontra la mixology

via di Ripetta, 231

L’ultima tappa è a Palazzo Ripetta, hotel cinque stelle nel cuore dell’omonima via, inaugurato nel 2023, che racchiude al suo interno, oltre a una ricca collezione d’arte, anche un’ampia proposta food&beverage. Dal ristorante a cura dello chef Christian Spalvieri, a quella dei bar supervisionata da Diana Barbieri, regional bar manager Palazzo Ripetta. Tre gli spot a cui rivolgersi per un ottimo drink: dall’accogliente bar del piano terra alla tranquillità inaspettata del giardino interno punteggiato di limoni, fino al rooftop che d’estate è il riferimento per l’aperitivo con vista sui tetti di Roma. Un contesto in cui già si trovano in carta tre diversi coffeetail e in cui si sono andati ad aggiungere i due drink in collaborazione con Lavazza, ideati dai bar supervisor Mattia Sdogati e Gianluca Ferrini.

Il primo, intitolato Prima Ora, è un long drink fresco e leggermente speziato – racconta Barbieri -, nel quale le note aromatiche del vermouth e del bitter incontrano la profondità dell’espresso preparato con la miscela Cocoa Reloaded 1895 Coffee Designers by Lavazza e la morbidezza di un liquore alla nocciola. La ricetta si chiude con una componente sparkling che ne distende la struttura, dando vita a una bevuta agile e dinamica, pensata per accompagnare il momento dell’aperitivo”.

Tempo Lento è invece un cocktail più corto e strutturato, in cui l’intensità dell’espresso, sempre da Cocoa Reloaded, incontra le note profonde e avvolgenti dello sherry, mentre vermouth, bitter e una lieve sapidità ne definiscono equilibrio e persistenza. Il twist d’arancia completa il profilo aromatico e accompagna una bevuta più lenta e distesa. “Abbiamo voluto lavorare anche sui nomi, affinché le due proposte potessero dialogare tra loro. Prima Ora e Tempo Lento raccontano due momenti differenti della stessa esperienza, dall’inizio dell’aperitivo a una bevuta più raccolta e contemplativa”, conclude Barbieri. Non resta che provarli.

* Bevi responsabilmente; è vietata la somministrazione di alcolici a minori sotto i diciotto anni

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